Settembre in Riviera, Fiera della Piadina a Bellaria.

giovedì, 10 settembre 2009

Da Venerdì 11 fino a Domenica 13 Settembre 2009, si terrà a Bellaria la sesta edizione della Sagra della Piadina e del pesce azzurro, patrocinata dall’Assessorato del Turismo, alla Cultura e alle Attività Economiche del Comune di Bellaria Igea Marina.
piadina_platteUn appuntamento imperdibile per romagnoli e non, che potranno gustare la famosa piada romagnola in tutte le sue varianti, da quella classica con prosciutto o squaquerone, oppure con il pesce, saraghina e pesce azzurro, fino a quelle dolci con la nutella.
Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di birra o di vino, come vuole la tradizione.
La Sagra della Piadina è una interessante inziativa, oltre che un appuntamento dedicato ad uno degli alimenti più amati, non solo della Romagna, ma di tutta la penisola.
La piadina, che ormai esiste in tantissime varianti, a seconda del luogo di provienza, è originaria della zona della Romagna, e qui a Rimini viene chiamata con il solo ed unico appellativo di “Piada”, ed è la più sottile, a differenza di quella Cesenate, Pesarese o Ravennate.
La ricetta prevede che l’impasto sia a base di farina, strutto, sale ed acqua, e che sia cotta sulla famosa “teglia” o “testo”.
Anticamente questo era considerato il cibo dei poveri, ma poi, negli anni è diventato un alimento per tutti, ottimale ad accompagnare qualsiasi piatto.
Inoltre, mentre mangiate la vostra piadina potrete passeggiare tra le bancarelle di oggetti d’antiquariato, prodotti tradizionali, banchi con degustazioni gastronomiche di salumi, formaggi e vini, che affolleranno la piazza e le vie del paese, dal porto fino al centro.
Inoltre, i palati più esigenti troveranno lo stand enogastronomico con i primi di pesci della tradizione marinara.
Nell’edizione dell’anno scorso, sono state distribuite oltre 5.000 piadine, contribuendo al grande successo di questo evento.
Se invece volete provare qualcosa di nuovo, potrete assaggiare la piada con l’asado argentino cotto alla brace.
Tra le iniziative che faranno da contorno all’evento non possono mancare i balli di liscio, e i canti di gruppi locali.

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PIADINA E GIADINA: SARA’ SFIDA?

martedì, 17 febbraio 2009

Chi di noi non conosce la Piadina?

Chiunque abbia messo piede, almeno una volta, nelle terre della Romagna, ha sicuramente assaggiato o perlomeno visto uno dei nostri prodotti tipici, la Piadina.

Semplice, di facile accostamento, è stata riconosciuta un alimento sano e genuino.

Inizialmente veniva trovata unicamente nelle tavole delle famiglie contadine, come sostituto del pane, soprattutto nei momenti di povertà più accentuata, perché preparata con un impasto che procurava maggiore sazietà; poi con gli anni ha vissuto un’evoluzione che le ha fatto acquisire una fama non solo nazionale.

Passeggiando tra le strade di New York, infatti mi è proprio capitato di imbattermi in una Piadineria ed il fatto di trovare la cosiddetta “line” non mi ha sorpresa. La Piadina si mangia calda oppure fredda ed è buonissima sia da sola che farcita con verdure, salumi, formaggi o addirittura con la Nutella.

Come qualsiasi prodotto di fama mondiale, anche la Piadina è stata sottoposta a varianti e dalla sua prima apparizione sulle tavole più umili, è arrivata perfino in Fiera.

La novità però è che giusto ieri, 16 febbraio 2009 al PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO. di Rimini Fiera, ha debuttato la variante di questa tipicità romagnola ad opera del giovane chef veneziano Gregori Nalon.

Giadina, ecco il nome del nuovo prodotto destrutturato.

Nalon ha infatti preso una classica piadina romagnola cotta, l’ha frullata, poi impastata con il latte e ricomposta grazie alla polvere k, un addensante completamente naturale.

L’impasto così ottenuto è stato spolverato con un composto di ben 8 farine tostate in grado di riequilibrarne la consistenza e poi cotto in forno.

Giadina è stata servita ricoperta da un flan di stracchino, prosciutto crudo croccante e rucola fresca accompagnata da una birra Konig Pils. 

Quale sarà ora la reazione dei romagnoli? Accetteranno la “modifica” considerandola una reinterpretazione, un’innovazione di un prodotto così famoso, o si sentiranno provocati, perché privati di quello che è uno dei nostri segni distintivi?

Personalmente, credo che rivisitare un prodotto, come ha fatto lo chef veneziano, non faccia perdere di unicità la nostra piadina, perché la preparazione non è esattamente la stessa, quindi anche il risultato non sarà il medesimo. Non ho ancora avuto il piacere di assaggiare Giadina, ma credo che anche il sapore sia differente, anche se di poco. Quindi vorrei rassicurare chi si sentisse attaccato, perché “l’imitazione” esiste solo quando una cosa funziona e la nostra Piadina ha dimostrato di saper emergere e continuerà a farlo.

 

 

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Pesce azzurro e piadina, abbinata vincente a Bellaria

venerdì, 12 settembre 2008

Nuova edizione (e siamo arrivati alla 5°) della Sagra della piada e del pesce azzurro, che da sabato 13 settembre, a Bellaria , delizierà i palati di tutti i golosi, grazie a stand gastronomici in cui sarà possibile assaggiare dalla porchetta ai salumi tipici, dallo squacquerone alla Nutella. Ma il vero protagonista di questa sagra enogastronomica sarà lui: il pesce azzurro, freschissimo perché appena pescato e cotto al momento come vuole la tradizione romagnola.

Lungo il percorso che dalla Stazione porta in piazza Matteotti, saranno dislocati i vari stand in cui si potranno degustare le classiche piadine e i cassoni (o crescioni) farciti in mille modi, oltre ai senza tempo come gratinati e salsiccia.

Domenica 14, invece, alla Vecchia Pescheria in via Mediterraneo, la piada si confronterà con il fast food. Alle 20.30 verrà infatti proiettato il film “Super Size Me” a cui seguiranno degustazioni di vini dei colli riminesi e assaggi di piade farcite. Il tutto, film più degustazioni illimitate, a 15 €.

Gli stand gastronomici, così come il mercatino di oggetti di artigianato e varie, resteranno aperti dalle ore 15.00 alle 23 al sabato e dalle 11.00 alle 23.00 domenica.

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“Decanter” parte dall’Emilia Romagna

venerdì, 25 luglio 2008

Decanter, la famosa trasmissione condotta da Fede e Tinto, in onda su Radio 2, partirà con la nuova edizione domani e domenica 27 luglio 2008. I due conduttori hanno deciso di girare la prima puntata in Emilia Romagna per presentare l’offerta enogastronomica e i soggiorni-relax di questa terra famosa per la tradizione culinaria e l’accoglienza.
Il week end enogastronomico partirà da Dozza (sede dell’enoteca regionale dell’Emilia Romagna) e proseguirà a Bertinoro e Santarcangelo di Romagna, toccherà le Saline di Cervia e terminerà presso il borgo di Montegridoldo, in provincia di Rimini.
Ospiti della trasmissione radiofonica, il famosissimo “re del liscio” Raoul Casadei e, probabilmente, lo sceneggiatore Tonino Guerra.
La puntata, della durata di circa mezz’ora, sarà messa in onda il prossimo mese di settembre su Rai Sat Gambero Rosso.
Tre sono le tappe fondamentali di questa puntata: la prima, dalla Tenuta la Palazza di Enrico Drei Donà fino a Massa di Vecchiazzano sulle colline forlivesi, servirà per conoscere il vino di queste terre: il Sangiovese.
A Santarcangelo di Romagna, ospiti del ristorante La Sangiovesa, piada, salumi, formaggi tipici di questi territori (come lo squacquerone) saranno al centro dell’attenzione, mentre le azdore romagnole cucineranno “in diretta” la mitica piadina.
L’ultima tappa sarà quella di Palazzo Viviani a Montegridolfo sulle colline riminesi, una struttura di proprietà di Alberta Ferretti, ricavata dalla ristrutturazione del precedente castello.

Buona tavola, genuinità di prodotti e luoghi accoglienti per soggiorni unici saranno dunque gli “ingredienti” di questa prima puntata di “Decanter on the road”.

Tutto sui protagonisti dell’iniziativa su www.fedetinto.com
Fonte: www.romagnaoggi.it

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Tradizione e gastronomia di Romagna

mercoledì, 23 luglio 2008

Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, unite nel segno della tradizione gastronomica della Romagna.
Pierlorenzo Rossi, direttore de L’altra Romagna, ha da poco presentato il libro Mangiare in Romagna, un’opera realizzata per promuovere i prodotti del territorio dell’alta Romagna che vanno dalla piadina al brodo, dalle minestre ai secondi di carne e pesce, senza dimenticare dolci, liquori e vini.

Il volume, 190 pagine suddivise in 11 capitoli, propone un lavoro di ricerca finalizzato a tramandare ricette e notizie sulle principali usanze e tradizioni del mangiare in Romagna. Nulla di esaustivo, ma solamente una sorta di raccolta ragionata e variegata. Non un libro di semplici ricette, ma uno strumento per metter a frutto i ricordi e costruire esperienza, per fare della memoria un uso quotidiano da ritrasmettere in particolare negli agriturismi, ma anche nella ristorazione di taglio tradizionale.

Mangiare in Romagna ha visto la piena collaborazione delle province della Romagna, di Casa Artusi, dell’Associazione delle Strade dei Vini di Romagna Terre del Sangiovese.

Tutto questo nel rispetto della stagionalità e territorialità delle ricette, quasi sempre legate a specifici eventi o momenti dell’anno e valorizzando sempre e il più possibile prodotti tipici, tradizionali, locali, a marchio Dop ed Igp, Stg, in particolare per quanto riguarda alcuni condimenti come il sale (di Cervia) l’olio extravergine di oliva (Brisighella e Colline di Romagna), lo scalogno, i formaggi, i salumi e la carne.

Nel libro le poesie in romagnolo di Aldo Spallicci si alternano alla lista degli ingredienti, le citazioni tratte dalla Scienza in cucina e l’Arte di Mangiare Bene di Pellegrino Artusi preparano il terreno ad aneddoti e approfondimenti di studiosi della tradizione romagnola, da Vittorio Tonelli a Graziano Pozzetto: una sorta di rievocazione dei profumi e dei sapori di una volta, attualizzati e proposti per le tavole di oggi.

Fonte: www.romagnaoggi.it

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