Tre, due uno… parte la festa in Riviera!

Lunedì, 3 Novembre 2008

Rimini, da signora elegante qual è, ha già cominciato a vestirsi per le feste. Luminarie, decorazioni… ogni vetrina, ogni struttura, ogni albergo ha iniziato l’opera di imbellettamento in previsione delle festività natalizie e l’attesissimo Capodanno 2009.
L’aria frizzante, che regala ancora scampoli di un tiepido autunno, preannuncia il calore del Natale e delle feste da passare lontano da casa, in una città dai risvolti magici e suggestivi. Rimini accoglie il visitatore con proposte allettanti in linea con la sua tradizione di ospitalità: le offerte degli Hotel e il cartellone degli eventi di Natale e Capodanno, sempre ricchi di sfiziose novità, coinvolgono sia i turisti che i riminesi nell’atmosfera gioiosa delle feste.
Che si tratti di una vacanza in coppia, con la famiglia o con gli amici, Rimini riesce sempre ad accontentare le diverse necessità, segnalando l’hotel che ha un occhio di riguardo verso bambini e animali, suggerendo il ristorantino dove scoprire la tradizione eno-gastronomica della romagna o il parco divertimenti per una visita educativa o una festa originale.
Una vacanza a Rimini, anche in pieno inverno, è una vacanza rilassante e romantica, ricca anche di momenti attivi come i concerti, gli spettacoli, l’animazione per i bambini e l’ormai noto e affollatissimo veglione di capodanno in piazza che ogni anno richiama sempre più pubblico.

Riccione d’estate è adrenalina pura, shopping sfrenato, movida fino all’alba e spiagge di sabbia dorata. Riccione d’inverno, quando la sera si presenta troppo presto e le vetrine si illuminano d’oro e d’argento, è come una donna sensuale in abito da sera, pronta a festeggiare il Natale e il Capodanno nel modo più elegante e trendy che esista.
La moda parte da qui, da una città che non sta mai ferma, in cui le proposte turistiche stupiscono sempre per la varietà e la qualità delle offerte, e ingolosiscono grazie ad una cucina sempre coerente con le proprie radici e i prodotti tipici di un territorio generoso.
Gli eventi per le festività natalizie sono davvero coinvolgenti: si comincia l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, con il concerto degli Stadio e il 20 con la Premiata Forneria Marconi, entrambi al Palariccione; si continua con I Nomadi il 26 in Piazzale Roma, la rievocazione della serata di gala La Rosa d’Inverno il 27 e il Concerto degli Auguri il 30 dicembre, sempre al Palariccione, per terminare in bellezza il 31 dicembre con la diretta televisiva di Italia 1 e Canale 5.
Le luminarie verranno predisposte lungo tutte le vie principali e il centro cittadino, ma nell’isola pedonale illumineranno il suggestivo presepe vivente; sarà di nuovo allestita la pista di pattinaggio su ghiaccio, due alberi di Natale realizzati col ghiaccio, mentre quattro gruppi musicali itineranti sottolineeranno l’atmosfera gioiosa con le loro performance.
Se tutto questo non bastasse, Rimini offre ancora una volta lo spettacolo di Capodanno 2009 con Carlo Conti alla conduzione e le riprese Rai in diretta nazionale, un appuntamento diventato ormai irrinunciabile tanto che le prenotazioni negli alberghi sono già in atto da tempo.
Riccione e le sue strutture turistico alberghiere, durante tutto il periodo festivo, offrono un cartellone di eventi ed attività che accontentano i gusti di grandi e piccini, grazie a spettacoli, manifestazioni ed animazione, senza dimenticare i last-minute davvero vantaggiosi che possono suggerirvi l’idea originale per un dono di Natale da fare o… da regalarsi.

Cattolica a dicembre si veste di suggestione e di energia, grazie alle offerte pensate per dare al turista la possibilità di godere di una piccola vacanza rilassante ma attiva.
Natale e Capodanno diventano lo spunto per proporre una vacanza al mare in un momento in cui il tempo scorre più placidamente, in cui si ha più voglia di godersi uno spettacolo, una cena romantica, un veglione anche a misura di bambino. Le proposte delle strutture turistiche di Cattolica, per le vacanze natalizie, hanno la stessa qualità di quelle estive ma a prezzi davvero concorrenziali. I last-minute e le promozioni diventano così gustose che è quasi un peccato non regalarsi una vacanza in una delle località più belle della riviera romagnola.
La vicinanza con Rimini, inoltre, dà la possibilità di partecipare al veglione di Capodanno 2009, manifestazione che il capoluogo romagnolo organizza anche quest’anno e che anche quest’anno sarà presentato da Carlo Conti. Per chi preferisce, invece, una vacanza tranquilla o  dai risvolti culturali, molte sono le località turistiche vicine – Riccione, San Marino e Santarcangelo per citarne alcune – che meritano una visita approfondita sia per le caratteristiche storico-geografiche sia per la tradizione gastronomica per cui la Romagna è ormai nota in tutto il mondo.

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Capodanno del Vino a San Giovanni in Marignano

Lunedì, 22 Settembre 2008

San Giovanni in Marignano, con i suoi 220 ettari di vitigni e 230 aziende vitivinicole, rende tributo ad una bevanda che tanto ha dato e continua a dare al borgo, attraverso l’organizzazione di un evento dal nome molto originale, Capodanno del Vino, che si svolge da otto anni la quarta domenica del mese di settembre.

L’evento 2008 sarà anticipato dalla presentazione della Guida alle Aziende Vitivinicole della Provincia di Rimini 2008/2009 “ANDAR PER VINI NEI COLLI DI RIMINI a cura del Consorzio Interprofessionale Vini D.O.C. Colli di Rimini, prevista sabato 27 settembre alle ore 17 presso il Teatro Massari.

Il Capodanno del vino è l’occasione per riscoprire i sapori, i profumi le tradizioni della cultura agricola romagnola, di rivivere per un giorno le emozioni delle generazioni passate, quando la pigiatura dell’uva era una vera e propria festa.

Fin dal primo pomeriggio i visitatori potranno degustare i vini locali proposti dalle aziende agricole: Fattoria Poggio San Martino, Tenuta del Monsignore, Tenuta del Tempo Antico e Torre del Poggio.
Oltre ai vini saranno offerti ai visitatori anche assaggi gastronomici e la degustazione si concluderà degnamente con la rustida di pesce.

Alle ore 15.30 avrà luogo l’attesissima “gara della pigiatura” durante la quale i rappresentanti delle Pro Loco si cimenteranno in questa antica tradizione.

Tutto il pomeriggio sarà allietato dal calore e dall’allegria dei “Canti e Balli d’una volta” a cura dei “Cantori delle Tradizioni” di Viserba e il gruppo di danze etniche emiliano-romagnole “Quei d’una volta”.

Per maggiori informazioni:
www.rimini.com

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Sua Maestà e la gastronomia riminese

Giovedì, 18 Settembre 2008

Citiamo testualmente dal noto quotidiano La Repubblica: “Stefano Stecca, riminese purosangue, allevato nelle cucine del Grand Hotel Des Bains di Riccione e poi alla Frasca di Castrocaro Terme e al San Domenico di Imola, porta i passatelli in brodo sotto il Big Ben”.

Chi è Stecca e come mai è approdato a Londra? L’obiettivo di Stefano, quando è partito per la capitale britannica, era principalmente quello di imparare la lingua inglese. Grazie all’esperienza maturata nei ristoranti sopracitai, non gli è stato difficile trovare lavoro presso lo “Zafferano”, uno dei ristoranti italiani più alla moda della metropoli.
Impratichitosi per bene della lingua e della cultura d’oltremanica, è arrivato addirittura ad insegnare come si tra i fornelli.
Dopo la direzione del ristorante Brunello dell’Hotel Baglioni, ha capito che era arrivato il momento di buttarsi anima e corpo nella libera professione: da qui l’inaugurazione dell’Osteria Stecca.
Un locale confortevolmente piccolo, il cui menù spazia dai piatti del nord a quelli del sud, con una particolare selezione di pietanze tipiche dell’Emilia Romagna: dai classicissimi tortellini in brodo alle lasagne al ragù, passando per gli strozzapreti alle canocchie e arrivando, quasi obbligatoriamente, ai passatelli in brodo, tutte nostrane delizie senza tempo.

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Riccione e la carbonara di Renato Gualandi

Mercoledì, 17 Settembre 2008

E’ il 22 settembre del 1944 e all’Hotel Domus Mea ci si appresta a preparare la cena per il comando alleato. Un giovane cuoco bolognese, Renato Gualandi, da poco trasferito a Misano Adriatico, città natìa della moglie Laura, raccoglie, fra i vari ingredienti a disposizione, delle uova e della pancetta affumicata con cui realizza il condimento per il primo piatto: spaghetti alla carbonara.
Una ricetta che dà vita ad un successo che negli anni non si è mai spento.

Domenica 21 settembre, nei locali di Villa Mussolini, Riccione rivendica il ruolo di capitale della carbonara con una cena a invito per rievocare quella che, come vuole la leggenda, 64 anni fa rivoluzionò la storia degli spaghetti.

Come si prepara una carbonara con tutti i crismi? E’ presto detto: la pasta dev’essere cotta al dente, non troppo dura nè troppo cotta e… alla fine una spolverata di pepe macinato.
Se siete rimasti delusi dalla spiegazione non vi resta che sperare di essere fra i fortunati partecipanti alla cena. La rievocazione, infatti, riporterà gli ospiti alle atmosfere della cena originale e al suo delizioso menù, con camerieri in divisa militare, sosia dei generali e un’orchestrina che suonerà musiche di Gershwin e Dixieland. Dulcis in fondo - ed è proprio il caso di dirlo - i plum cakes alti un metro e mezzo che riproducevano le Torri di Bologna, citta natale dello chef.
L’ottantottenne Gualandi, che da quella cena ha aumentato negli anni sempre più il suo prestigio a livello internazionale, verrà insignito del titolo di “inventore della carbonara” dal Sindaco di Riccione Daniele Imola.
Un’onorificenza che va ad un uomo che ha saputo trasmettere la sua passione e la sua creatività nei piatti cucinati per nobili e capi di stato come la Regina d’Olanda, Charles De Gaulle e Jacques Chirac, e personalità varie fra cui Enzo Ferrari, Cesare Zavattini e Indro Montanelli.

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“Coach Trip”: il realty show fa tappa a Rimini

Venerdì, 12 Settembre 2008

La capitale romagnola del divertimento diventa tappa di un reality show. La tv inglese ha, infatti, scelto Rimini come una delle città in cui fare stazionare il pullman di “Coach Trip”, una trasmissione, in onda su Channel 4, di grande successo. Sette coppie viaggeranno nei luoghi più suggestivi d’Europa, alla scoperta di paesaggi, prodotti tipici e luoghi suggestivi. Ad ogni tappa verrà nominata una coppia che dovrà lasciare il pullman e tornare a casa.

Le telecamere seguiranno i concorrenti sulla costa romagnola: saranno invitati a vedere i monumenti storici della città, a passeggiare sul lungomare, assaggiando le delizie di casa nostra, dal sangiovese alla piadina. Circa 2-3 milioni di inglesi (questo è l’audience medio del programma) potranno così conoscere più a fondo la città di Rimini ed, in generale, tutto il litorale romagnolo.

Fonte:
www.romagnaoggi.it

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Pesce azzurro e piadina, abbinata vincente a Bellaria

Venerdì, 12 Settembre 2008

Nuova edizione (e siamo arrivati alla 5°) della Sagra della piada e del pesce azzurro, che da sabato 13 settembre, a Bellaria , delizierà i palati di tutti i golosi, grazie a stand gastronomici in cui sarà possibile assaggiare dalla porchetta ai salumi tipici, dallo squacquerone alla Nutella. Ma il vero protagonista di questa sagra enogastronomica sarà lui: il pesce azzurro, freschissimo perché appena pescato e cotto al momento come vuole la tradizione romagnola.

Lungo il percorso che dalla Stazione porta in piazza Matteotti, saranno dislocati i vari stand in cui si potranno degustare le classiche piadine e i cassoni (o crescioni) farciti in mille modi, oltre ai senza tempo come gratinati e salsiccia.

Domenica 14, invece, alla Vecchia Pescheria in via Mediterraneo, la piada si confronterà con il fast food. Alle 20.30 verrà infatti proiettato il film “Super Size Me” a cui seguiranno degustazioni di vini dei colli riminesi e assaggi di piade farcite. Il tutto, film più degustazioni illimitate, a 15 €.

Gli stand gastronomici, così come il mercatino di oggetti di artigianato e varie, resteranno aperti dalle ore 15.00 alle 23 al sabato e dalle 11.00 alle 23.00 domenica.

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Tradizione e gastronomia di Romagna

Mercoledì, 23 Luglio 2008

Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, unite nel segno della tradizione gastronomica della Romagna.
Pierlorenzo Rossi, direttore de L’altra Romagna, ha da poco presentato il libro Mangiare in Romagna, un’opera realizzata per promuovere i prodotti del territorio dell’alta Romagna che vanno dalla piadina al brodo, dalle minestre ai secondi di carne e pesce, senza dimenticare dolci, liquori e vini.

Il volume, 190 pagine suddivise in 11 capitoli, propone un lavoro di ricerca finalizzato a tramandare ricette e notizie sulle principali usanze e tradizioni del mangiare in Romagna. Nulla di esaustivo, ma solamente una sorta di raccolta ragionata e variegata. Non un libro di semplici ricette, ma uno strumento per metter a frutto i ricordi e costruire esperienza, per fare della memoria un uso quotidiano da ritrasmettere in particolare negli agriturismi, ma anche nella ristorazione di taglio tradizionale.

Mangiare in Romagna ha visto la piena collaborazione delle province della Romagna, di Casa Artusi, dell’Associazione delle Strade dei Vini di Romagna Terre del Sangiovese.

Tutto questo nel rispetto della stagionalità e territorialità delle ricette, quasi sempre legate a specifici eventi o momenti dell’anno e valorizzando sempre e il più possibile prodotti tipici, tradizionali, locali, a marchio Dop ed Igp, Stg, in particolare per quanto riguarda alcuni condimenti come il sale (di Cervia) l’olio extravergine di oliva (Brisighella e Colline di Romagna), lo scalogno, i formaggi, i salumi e la carne.

Nel libro le poesie in romagnolo di Aldo Spallicci si alternano alla lista degli ingredienti, le citazioni tratte dalla Scienza in cucina e l’Arte di Mangiare Bene di Pellegrino Artusi preparano il terreno ad aneddoti e approfondimenti di studiosi della tradizione romagnola, da Vittorio Tonelli a Graziano Pozzetto: una sorta di rievocazione dei profumi e dei sapori di una volta, attualizzati e proposti per le tavole di oggi.

Fonte: www.romagnaoggi.it

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