Pasini porta la Notte Rosa al Mugello.

venerdì, 29 maggio 2009

Mattia Pasini, il pilota della 250 sarà testimonial ufficiale della Notte Rosa durante la gara del Motomondiale che si svolgerà al Mugello il 29 e il 30 maggio 2009.

pasiniPer questo motivo, sabato e domenica, sia durante le prove ufficiali che durante la gara, il centauro riccionese scenderà in pista con casco, tuta e moto personalizzati con i loghi della Notte Rosa, del Comune di Riccione, e di Geat spa, il tutto rigorosamente dello stesso colore: il rosa, simbolo del capodanno estivo della Riviera.
La moto verrà poi esposta, il 4 luglio, proprio durante l’evento, in Viale Ceccarini, salotto riccionese per eccellenza.
Con il motociclista, la promozione di quello che viene ormai definito da tutti capodanno d’estate della Riviera Romagnola diventa mondiale, anzi moto-mondiale.

fuochi_artificio_notte_rosa_rimini

Mattia Pasini è felice di presentare la Notte Rosa a tutti gli appassionati di moto in giro per il mondo, promettendo di dare il massimo al Gran Premio d’Italia del Mugello, e chissà che il nuovo look sia di buon auspicio per la gara.

Se vuoi partecipare agli eventi della Notte Rosa, Guest srl, l’Internet Service Provider di Riccione ti consiglia:

hotelselect2l’Hotel Select a Riccione, affacciato sul mare e a pochi passi dai locali della movida notturna.
L’ambiente è curato ed elegante e il personale cordiale, per rendere la permanenza nella Perla Verde unica e
indimenticabile.
Le stanze sono dotate di tutti i comfort, diverse l’una dall’altra per soddisfare le esigenze di ogni ospite, che sia esso in viaggio d’affari o di piacere, con servizi pensati appositamente per famiglie e bambini.
Inoltre l’hotel Select possiede un ristorante interno all’albergo, il Nettuno, completamente rinnovato, dove poter
gustare tutti gli squisiti piatti preparati con prodotti provenienti dal nostro entroterra, per garantire agli ospiti tutta la qualità dei cibi genuini e della cucina tradizionale romagnola.

hoteldorymini l’Hotel Dory di Riccione, 3 stelle superior, è particolarmente adatto alle famiglie con bambini, per una fantastica
vacanza al mare, oppure per cicloamatori, che vogliono intraprendere una divertente avventura in bicicletta
nell’entroterra romagnolo.
L’ideale per le vostre vacanze, ha anche tanti servizi dedicati ai più piccoli.
Il Dory organizza corsi di acquaticità in compagnia di un istruttore che insegnerà a nuotare ai vostri figli, o
perlomeno a galleggiare.
Inoltre l’hotel si trova a  soli pochi metri dai principali centri congressi della città e a soli venti minuti dalla
nuova fiera di Rimini.
Nel nuovo ristorante, interno all’hotel, potrete gustare tipiche specialità romagnole fatte in casa, dal gelato alla
piadina, dai primi piatti alla pasticceria.

Condividi su Facebook

Articoli correlati

Rimini, giovani in gara per parlare latino

lunedì, 13 ottobre 2008

Si svolgerà il 24 ottobre a Rimini la gara di latino per il premio “Ludus Hadriaticus” per giovani – sono ammessi anche i seminaristi – in età compresa fra i 18 e i 22 anni.
Promosso da don Romano Nicolini, il concorso è sostenuto dal liceo Classico “G. Cesare” di Rimini, in memoria del concittadino monsignor Guglielmo Zannoni, primo latinista della Santa Sede per oltre 30 anni.

La gara consiste nella versione in italiano di un brano di latino classico, scelto da un apposita giuria, non più breve di 20 righe e non più lungo di 40.

Il primo concorso per giovani dopo i 18 anni risale al 2006, a Riccione – ha detto a ZENIT don Romano Nicolini –. Anche allora si chiamava LUDUS HADRIATICUS. Si organizza un simile concorso per dare continuità agli altri due. LUDUS JUVENILIS è per i ragazzi delle medie – ha raccontato. Si è svolto a maggio del 2008 presso la scuola media ‘Panzini’ di Rimini”.
“LATINUS LUDUS è la memoria storica di ogni LUDUS – ha aggiunto –. Si svolge da 21 anni nel comune di Mondaìno (Rimini) e raccoglie gli studenti dalla prima alla quinta liceo”.
“Il LUDUS HADRIATICUS offre la possibilità di vincere 2000 euro a  giovani fra i 18 e i 22 anni – ha sottolineato –. Come tutti sanno, a questa età si va incontro alle forti spese della università. Si pensa che il dare un sostegno a chi studia latino sia un investimento sul terreno della cultura più genuina e duratura”.

Alla domanda se il latino debba essere considerato una lingua definitivamente morta, il sacerdote ha risposto che “la lingua latina è poco parlata ma ciò non significa che sia senza una eminente capacità di servizio. Anche Dante è morto e con lui anche alcuni suoi vocaboli ma nessuno – spero! – avrà il coraggio di dire che Dante non ha più nulla da dire all’uomo d’oggi”.
“Il latino e il greco sono alla base della nostra civiltà – ha ricordato il sacerdote –. Se vogliamo che il contributo dato dal nostro paese all’Occidente non vada perduto a favore di altre civiltà e religioni, dobbiamo salvaguardare la nostra identità”.
“E’ stata proprio essa che ha dato la possibilità a tutti  di esprimersi e di proporsi alla nostra attenzione”, ha poi concluso.

Fonte:
www.zenit.org

Condividi su Facebook

Articoli correlati