Pesce azzurro e piadina, abbinata vincente a Bellaria

Venerdì, 12 Settembre 2008

Nuova edizione (e siamo arrivati alla 5°) della Sagra della piada e del pesce azzurro, che da sabato 13 settembre, a Bellaria , delizierà i palati di tutti i golosi, grazie a stand gastronomici in cui sarà possibile assaggiare dalla porchetta ai salumi tipici, dallo squacquerone alla Nutella. Ma il vero protagonista di questa sagra enogastronomica sarà lui: il pesce azzurro, freschissimo perché appena pescato e cotto al momento come vuole la tradizione romagnola.

Lungo il percorso che dalla Stazione porta in piazza Matteotti, saranno dislocati i vari stand in cui si potranno degustare le classiche piadine e i cassoni (o crescioni) farciti in mille modi, oltre ai senza tempo come gratinati e salsiccia.

Domenica 14, invece, alla Vecchia Pescheria in via Mediterraneo, la piada si confronterà con il fast food. Alle 20.30 verrà infatti proiettato il film “Super Size Me” a cui seguiranno degustazioni di vini dei colli riminesi e assaggi di piade farcite. Il tutto, film più degustazioni illimitate, a 15 €.

Gli stand gastronomici, così come il mercatino di oggetti di artigianato e varie, resteranno aperti dalle ore 15.00 alle 23 al sabato e dalle 11.00 alle 23.00 domenica.

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Tradizione e gastronomia di Romagna

Mercoledì, 23 Luglio 2008

Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, unite nel segno della tradizione gastronomica della Romagna.
Pierlorenzo Rossi, direttore de L’altra Romagna, ha da poco presentato il libro Mangiare in Romagna, un’opera realizzata per promuovere i prodotti del territorio dell’alta Romagna che vanno dalla piadina al brodo, dalle minestre ai secondi di carne e pesce, senza dimenticare dolci, liquori e vini.

Il volume, 190 pagine suddivise in 11 capitoli, propone un lavoro di ricerca finalizzato a tramandare ricette e notizie sulle principali usanze e tradizioni del mangiare in Romagna. Nulla di esaustivo, ma solamente una sorta di raccolta ragionata e variegata. Non un libro di semplici ricette, ma uno strumento per metter a frutto i ricordi e costruire esperienza, per fare della memoria un uso quotidiano da ritrasmettere in particolare negli agriturismi, ma anche nella ristorazione di taglio tradizionale.

Mangiare in Romagna ha visto la piena collaborazione delle province della Romagna, di Casa Artusi, dell’Associazione delle Strade dei Vini di Romagna Terre del Sangiovese.

Tutto questo nel rispetto della stagionalità e territorialità delle ricette, quasi sempre legate a specifici eventi o momenti dell’anno e valorizzando sempre e il più possibile prodotti tipici, tradizionali, locali, a marchio Dop ed Igp, Stg, in particolare per quanto riguarda alcuni condimenti come il sale (di Cervia) l’olio extravergine di oliva (Brisighella e Colline di Romagna), lo scalogno, i formaggi, i salumi e la carne.

Nel libro le poesie in romagnolo di Aldo Spallicci si alternano alla lista degli ingredienti, le citazioni tratte dalla Scienza in cucina e l’Arte di Mangiare Bene di Pellegrino Artusi preparano il terreno ad aneddoti e approfondimenti di studiosi della tradizione romagnola, da Vittorio Tonelli a Graziano Pozzetto: una sorta di rievocazione dei profumi e dei sapori di una volta, attualizzati e proposti per le tavole di oggi.

Fonte: www.romagnaoggi.it

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