Riccione - Suite Hotel Maestrale

Mercoledì, 12 Novembre 2008

Con la stagione estiva 2008 ormai in ghiaccio, siamo entrati in un periodo in cui un numero sempre crescente di albergatori decide che è ora di dare una rinfrescata all’immagine della propria struttura, come ad esempio lo Suite Hotel Maestrale.

L’Hotel è un petalo della rosa del Leardini Group, che presenta strutture ricettive per tutti i gusti e le esigenze.

E proprio come una rosa, questo sito si schiude alla vista con una morbida animazione in flash nella pagina principale, in cui si intravedono gli scorci piu’ significativi dell’Hotel: l’ingresso principale, le terrazze vista mare, i curati interni delle camere, il gazebo sulla spiaggia privata by night (ovviamente solo d’estate), le prelibatezze preparate da chef esperti che vi attendono qualora decidiate di trascorrere una vacanza in questa meravigliosa struttura.

Hotel Maestrale

Il sito, in 4 lingue (italiano, inglese, tedesco e francese), presenta una panoramica sui prezzi e sui pacchetti speciali che l’Hotel offre ai suoi futuri clienti, un servizio di reception online tramite il quale si può specificare l’orario in cui si desidera essere chiamati dalla reception dell’Hotel per prenotare o per avere informazioni.

E’ inoltre possibile scaricare la brochure in formato pdf che mostra in maggior dettaglio ulteriori ambienti della struttura con foto dettagliate e curate nei particolari.

E non solo, il sito si compone anche di aree dinamiche, ovvero direttamente gestite dal cliente, in cui è possibile aggiornare i lastminutes in tempo reale con descrizioni testuali e foto illustrative, oltre che con la consueta data di scadenza dell’offerta.
Inoltre, nella parte alta del sito, vi è spazio per lo scorrimento delle ultime news relative all’Hotel e a tutti gli eventi e le manifestazioni organizzate dalla struttura, o che possano comunque interessare la clientela.
In più, per chi desidera lasciare un segno del proprio passaggio, può farlo nella sezione guestbook, anch’essa moderata direttamente dal personale dell’Hotel.

In sostanza, un sito completo per una delle strutture più all’avanguardia nel campo della ricettività sulla Riviera Romagnola.

www.hotelmaestrale.com
via Carducci 2 - 47838 Riccione (RN)
+39 0541 602726
info@hotelmaestrale.com

Articoli correlati

Sua Maestà e la gastronomia riminese

Giovedì, 18 Settembre 2008

Citiamo testualmente dal noto quotidiano La Repubblica: “Stefano Stecca, riminese purosangue, allevato nelle cucine del Grand Hotel Des Bains di Riccione e poi alla Frasca di Castrocaro Terme e al San Domenico di Imola, porta i passatelli in brodo sotto il Big Ben”.

Chi è Stecca e come mai è approdato a Londra? L’obiettivo di Stefano, quando è partito per la capitale britannica, era principalmente quello di imparare la lingua inglese. Grazie all’esperienza maturata nei ristoranti sopracitai, non gli è stato difficile trovare lavoro presso lo “Zafferano”, uno dei ristoranti italiani più alla moda della metropoli.
Impratichitosi per bene della lingua e della cultura d’oltremanica, è arrivato addirittura ad insegnare come si tra i fornelli.
Dopo la direzione del ristorante Brunello dell’Hotel Baglioni, ha capito che era arrivato il momento di buttarsi anima e corpo nella libera professione: da qui l’inaugurazione dell’Osteria Stecca.
Un locale confortevolmente piccolo, il cui menù spazia dai piatti del nord a quelli del sud, con una particolare selezione di pietanze tipiche dell’Emilia Romagna: dai classicissimi tortellini in brodo alle lasagne al ragù, passando per gli strozzapreti alle canocchie e arrivando, quasi obbligatoriamente, ai passatelli in brodo, tutte nostrane delizie senza tempo.

Articoli correlati

Riccione e la carbonara di Renato Gualandi

Mercoledì, 17 Settembre 2008

E’ il 22 settembre del 1944 e all’Hotel Domus Mea ci si appresta a preparare la cena per il comando alleato. Un giovane cuoco bolognese, Renato Gualandi, da poco trasferito a Misano Adriatico, città natìa della moglie Laura, raccoglie, fra i vari ingredienti a disposizione, delle uova e della pancetta affumicata con cui realizza il condimento per il primo piatto: spaghetti alla carbonara.
Una ricetta che dà vita ad un successo che negli anni non si è mai spento.

Domenica 21 settembre, nei locali di Villa Mussolini, Riccione rivendica il ruolo di capitale della carbonara con una cena a invito per rievocare quella che, come vuole la leggenda, 64 anni fa rivoluzionò la storia degli spaghetti.

Come si prepara una carbonara con tutti i crismi? E’ presto detto: la pasta dev’essere cotta al dente, non troppo dura nè troppo cotta e… alla fine una spolverata di pepe macinato.
Se siete rimasti delusi dalla spiegazione non vi resta che sperare di essere fra i fortunati partecipanti alla cena. La rievocazione, infatti, riporterà gli ospiti alle atmosfere della cena originale e al suo delizioso menù, con camerieri in divisa militare, sosia dei generali e un’orchestrina che suonerà musiche di Gershwin e Dixieland. Dulcis in fondo - ed è proprio il caso di dirlo - i plum cakes alti un metro e mezzo che riproducevano le Torri di Bologna, citta natale dello chef.
L’ottantottenne Gualandi, che da quella cena ha aumentato negli anni sempre più il suo prestigio a livello internazionale, verrà insignito del titolo di “inventore della carbonara” dal Sindaco di Riccione Daniele Imola.
Un’onorificenza che va ad un uomo che ha saputo trasmettere la sua passione e la sua creatività nei piatti cucinati per nobili e capi di stato come la Regina d’Olanda, Charles De Gaulle e Jacques Chirac, e personalità varie fra cui Enzo Ferrari, Cesare Zavattini e Indro Montanelli.

Articoli correlati

Pesce azzurro e piadina, abbinata vincente a Bellaria

Venerdì, 12 Settembre 2008

Nuova edizione (e siamo arrivati alla 5°) della Sagra della piada e del pesce azzurro, che da sabato 13 settembre, a Bellaria , delizierà i palati di tutti i golosi, grazie a stand gastronomici in cui sarà possibile assaggiare dalla porchetta ai salumi tipici, dallo squacquerone alla Nutella. Ma il vero protagonista di questa sagra enogastronomica sarà lui: il pesce azzurro, freschissimo perché appena pescato e cotto al momento come vuole la tradizione romagnola.

Lungo il percorso che dalla Stazione porta in piazza Matteotti, saranno dislocati i vari stand in cui si potranno degustare le classiche piadine e i cassoni (o crescioni) farciti in mille modi, oltre ai senza tempo come gratinati e salsiccia.

Domenica 14, invece, alla Vecchia Pescheria in via Mediterraneo, la piada si confronterà con il fast food. Alle 20.30 verrà infatti proiettato il film “Super Size Me” a cui seguiranno degustazioni di vini dei colli riminesi e assaggi di piade farcite. Il tutto, film più degustazioni illimitate, a 15 €.

Gli stand gastronomici, così come il mercatino di oggetti di artigianato e varie, resteranno aperti dalle ore 15.00 alle 23 al sabato e dalle 11.00 alle 23.00 domenica.

Articoli correlati

Tradizione e gastronomia di Romagna

Mercoledì, 23 Luglio 2008

Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, unite nel segno della tradizione gastronomica della Romagna.
Pierlorenzo Rossi, direttore de L’altra Romagna, ha da poco presentato il libro Mangiare in Romagna, un’opera realizzata per promuovere i prodotti del territorio dell’alta Romagna che vanno dalla piadina al brodo, dalle minestre ai secondi di carne e pesce, senza dimenticare dolci, liquori e vini.

Il volume, 190 pagine suddivise in 11 capitoli, propone un lavoro di ricerca finalizzato a tramandare ricette e notizie sulle principali usanze e tradizioni del mangiare in Romagna. Nulla di esaustivo, ma solamente una sorta di raccolta ragionata e variegata. Non un libro di semplici ricette, ma uno strumento per metter a frutto i ricordi e costruire esperienza, per fare della memoria un uso quotidiano da ritrasmettere in particolare negli agriturismi, ma anche nella ristorazione di taglio tradizionale.

Mangiare in Romagna ha visto la piena collaborazione delle province della Romagna, di Casa Artusi, dell’Associazione delle Strade dei Vini di Romagna Terre del Sangiovese.

Tutto questo nel rispetto della stagionalità e territorialità delle ricette, quasi sempre legate a specifici eventi o momenti dell’anno e valorizzando sempre e il più possibile prodotti tipici, tradizionali, locali, a marchio Dop ed Igp, Stg, in particolare per quanto riguarda alcuni condimenti come il sale (di Cervia) l’olio extravergine di oliva (Brisighella e Colline di Romagna), lo scalogno, i formaggi, i salumi e la carne.

Nel libro le poesie in romagnolo di Aldo Spallicci si alternano alla lista degli ingredienti, le citazioni tratte dalla Scienza in cucina e l’Arte di Mangiare Bene di Pellegrino Artusi preparano il terreno ad aneddoti e approfondimenti di studiosi della tradizione romagnola, da Vittorio Tonelli a Graziano Pozzetto: una sorta di rievocazione dei profumi e dei sapori di una volta, attualizzati e proposti per le tavole di oggi.

Fonte: www.romagnaoggi.it

Articoli correlati