Matteo Brighi: classe 1981, riminese, segni particolari, come si legge dalla sua biografia, “centrocampista centrale con il vizio del gol”, riconosciuto da tutti come uno dei maggiori talenti del calcio italiano.
Uno dei pochissimi calciatori “sui generis”, senza tatuaggi, Matteo non è solito frequentare veline, non fornendo materiale utile ai giornali di gossip.
Da oggi, finalmente, il calciatore è on line con il suo sito ufficiale, realizzato da Guest srl, l’Internet Service Provider di Riccione, grazie al quale sarà possibile essere aggiornati su tutte le notizie che lo riguardano.
Il sito è suddiviso in dieci aree, attraverso le quali verrà ripercorsa tutta la carriera del calciatore, dagli esordi nelle giovanili del Rimini, fino ad arrivare ai successi nella Roma e in Nazionale.
Si potrà inoltre consultare la galleria fotografica, con le immagini più belle che lo ritraggono in tutti i momenti che hanno lasciato un segno nella sua carriera sportiva, dare un’occhiata alle pagelle con i voti, leggere la rassegna stampa e guardare i video.
Il sito internet, per un personaggio pubblico, è anche un modo per mettersi in contatto con fans e ammiratori, per questo motivo è stata pensata e realizzata la sezione “bacheca” dove chiunque potrà lasciare il proprio messaggio a Matteo, con la possibilità di avere una risposta direttamente da lui.
Per chi fosse interessato a conoscere qualcosa in più della storia del calciatore, nella sezione “biografia” troverà tutte le informazioni più importanti, percorrendo tutti i passaggi fondamentali della sua storia sportiva, fino a questo momento.
Brighi, nato e cresciuto nella società rivierasca, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere nel 2000 viene ceduto alla Juve, dopo essersi reso protagonista dell’ormai celebre “rifiuto” durante l’anno precedente. “Prima di diplomarmi non mi muovo da qui”, furono le sue parole, decise e risolute.
Trascorre un anno alla Juventus, durante il quale conquista il suo primo scudetto, con l’esordio in serie A, riuscendo a collezionare ben 11 persenze.
L’anno successivo viene ceduto al Bologna, dove esplode il suo talento, disputando tutto il campionato da titolare. A fine stagione viene premiato come miglior giovane emergente del campionato di serie A, e arriva pure la prima convocazione in Azzurro con Trapattoni, per l’esordio, in amichevole, con la Slovenia. Nello stesso anno dispute anche i Campionati Europei under 21, in Svizzera, diventando nel biennio successivo capitano della Nazionale e colonna portante della squadra, che si laurea Campione d’Europa Under 21.
La carriera di Matteo ha una pausa inaspettata con un’annata al di sotto delle aspettative a Parma, e poi una sucessiva impennata con campionati di buon livello a Brescia e a Verona, sponda Chievo, per tre anni, dove guadagna il record di marcature in serie A, ben 6.

La Juventus ritiene però esaurita la fiducia in Matteo, che viene ceduto a titolo definitivo alla Roma, nell’ambtio del clamoroso e discusso trasferimento di Emerson.
Nel campionato 2008/2009 la nuova esplosione, diventa titolare, gioca 35 gare in campionato, 3 reti, le gioca tutte anche in Champion, altre 3 reti, con la spettacolare doppieta al Cluj, che regala la qualificazione alla Roma. Il 28 marzo 2009 viene chiamato nuovamente in Nazionale, chiamato dal mister Lippi, che lo fa giocare contro il Montenegro e l’Eire.
Alla fine risulterà essere il giocatore più presente nella Roma, aggiudicandosi la Coppa fair-play, con il 52% dei consensi guadagnati sul sito ufficiale della squadra capitolina, superando addirittura Totti e De Rossi, due giocatori amatissimi dal pubblico.
Il sito www.matteobrighi.com offre una panoramica sulla vita del giocatore, proponendo sempre in primo piano una sequenza di quelle fotografie che raccontano di quando da ragazzino correva sui campi parrocchiali, fino ad arrivare alle vittorie e ai traguardi raggiunti con la Nazionale, che hanno emozionato tutta l’Italia.
Tutti i contenuti del sito sono in continuo aggiornamento, crescita ed evoluzione, così come la carriera sportiva di Matteo, un campione che ha ancora tanto da offrire al mondo del calcio, ma che è soprattutto un ragazzo umile e modesto, sempre attento al sociale, testimonial del progetto educativo per i giovani “Lo sport non va in vacanza”, promosso dal Comune di Rimini, dimostrando di poter essere campioni nella vita, oltre che nello sport.
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